Martedì, 16 Ottobre 2018

Ogni mattina in periferia un cronista si sveglia e sa che dovrà correre. E che Dio l’aiuti.

Ogni mattina in periferia un cronista si sveglia e sa che dovrà correre. E che Dio l’aiuti. Featured

La stampa locale c'è sempre perché nel bene e nel male un territorio esiste se qualcuno lo racconta

Un foglio bianco, una penna e un caffè: dovrebbe essere questo il risveglio del “cronista” in un mondo perfetto; idilliaco. Invece no, a Scanzano Jonico, periferia d’Italia (come tante), il risveglio del cronista di periferia è un altro e lo sa bene Filippo Mele (Gazzetta del Mezzogiorno): un foglio bianco, una penna rossa e una pallottola non esplosa, è ciò che Filippo ha trovato davanti al cancello della sua casa in campagna a Scanzano, mercoledì 10 Ottobre 2018. Non è un enigma da risolvere, la simbologia è chiara e la sua interpretazione ha l’aspetto di quella battuta: “di che colore è il cavallo bianco di Napoleone?” Il metodo è quello mafioso, perché - come testimonia la cronaca degli ultimi (quasi) dieci anni - incendiare capannoni, auto di amministratori locali, tecnici comunali, agenti di polizia, non ha interpretazioni diverse. Disporre di pallottole, di polvere di sparo, di armi per agguati non è roba da dilettanti o da bulli di quartiere. Così come non è da studenti da 7 in condotta far trovare davanti casa del cronista pallottole inesplose (VIDEO INTERVISTA A FILIPPO MELE).
Non basta dire basta. Prima che sia tardi. Nella sua lettera aperta, Filippo invoca vicinanza quando scrive:

“Sento il vostro sostegno, il vostro appoggio morale, la vostra vicinanza. Nel contempo, però, chiedo anche il vostro aiuto concreto, fisico: guardatemi, proteggetemi, sostenetemi”.


Scanzano Jonico, secondo Wikipedia, ha 7.562 abitanti. Dunque, migliaia di persone in ostaggio di chi da anni trascorre il suo tempo ad incartare pallottole per poi consegnarle di notte.
Quasi ottomila vittime dunque. E se aprite la pagina “Google News” (notizie principali) delle 00:27 di un qualsiasi 11 Ottobre, noterete che il mondo parla d’altro, del ponte crollato in Sardegna, dei nubifragi in Piemonte. Troverete Salvini e la sua “quota 100” e poi Zingaretti che parla di Renzi. Si parla di DeF, dell’uragano Michael che tocca la Florida. Troverete poche notizie di cronaca locale, perché evidentemente l’algoritmo che governa Google – e l’interesse dei lettori su scala nazionale e mondiale – non considera “apprezzabile” l’aspettativa di 7.562 persone vittime di un sequestro che va avanti da decenni. 7.562  che nella prima pagina di Google non meritano di starci. Sulla stampa locale, vessata un giorno sì e l’altro pure, c’è invece spazio. A Filippo interessa parlare di quelle 7.562 persone (e non solo). E lo fa con coraggio, dedizione e onestà intellettuale. E deve continuare a farlo. E se i tantissimi amici che in queste ore gli hanno espresso vicinanza non bastano, perché non dispongono degli strumenti necessari: chi di dovere deve proteggerlo. Se necessario, e senza tentennamenti, con una scorta.

Gianluca Pizzolla

 

Di seguito i link dei fatti citati nell'articolo che riportano alle notizie che raccontano, seppur in minima parte, alcuni degli avvenimenti di matrice mafiosa avvenuti nel Metapontino nell'ultimo decennio

Polvere da sparo per ordigni nel Metapontino: (vai all'articolo)
Auto incendiata al poliziotto Cosimo Pozzessere:(vai all'articolo
Auto incendiata all'ex sindaco di Scanzano, Salvatore Iacobellis, che ha più volte denunciato pubblicamente l'esistenza di organizzazioni criminali attive nel Metapontino: Vai all'articolo
Scanzano Jonico, roghi Apofruit e Assofruit
Sparatoria in pieno centro a Scanzano Jonico 

Auto incendiata all'architetto comunale di Scanzano Jonico:

 

I COMUNICATI STAMPA DI SOLIDARIETA' GIUNTI ALLA MAILBOX REDAZIONALE

FLAVIA FRANCONI, VICE PRESIDENTE REGIONE BASILICATA
“A nome del governo regionale della Basilicata, esprimo profonda vicinanza al giornalista Filippo Mele, vittima di un atto intimidatorio indegno ad opera di persone che hanno scelto di mettere a tacere le proprie coscienze e di rappresentare la parte insana, per fortuna minoritaria, della società lucana”.
È quanto dichiara la vicepresidente della Regione Basilicata, Flavia Franconi, commentando l’episodio intimidatorio nei confronti del giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, che questa mattina ha ritrovato nei pressi della sua abitazione una busta contente un proiettile.
“Vicinanza che si estende alla sua famiglia, alle persone che in questo momento stanno cercando di farlo sentire meno solo, ai colleghi della redazione e a tutti i giornalisti impegnati quotidianamente, per missione prima ancora che per dovere professionale, nel racconto di episodi delinquenziali come quelli registrati negli ultimi anni nel Metapontino.
Fatti come questi riguardano tutti, non solo chi li subisce. I giornali sono pilastri della democrazia – prosegue Franconi – e quando un giornalista è limitato nel proprio lavoro, è la comunità ad essere meno libera. Sono certa che le forze dell’ordine, le istituzioni, gli organismi rappresentativi della categoria dei giornalisti e tutti i cittadini lucani sapranno fargli sentire la loro vicinanza”.

Solidarietà a Filippo Mele dall’Associazione Antiracket e Antiusura

Altro pranzo che viene avvelenato al dessert da una cattiva notizia che discende dal nostro TG3: al medico Filippo Mele, corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno da una vita, fra le terre opime e tormentate del Metapontino, è stato recapitato in busta un proiettile di minaccia.
Filippo, fregatene! Continua l'apostolato antiracket e antiusura che ti ha fatto primo fratello di uomini come noi della Fondazione Lucana Antiusura, dell'Adiconsum e dell'Associazione antiracket e antiusura "Famiglia e Sussidiarietà". "Non sono giganti, sono mulini a vento" diceva Sancio Panza a Don Chisciotte.
Tu, Filippo, evita ogni inutile titanismo. Non farti consolare dalle processioni dei ragazzi armati di bandierine e di slogan ritriti. Resta probo, libero, tempestivo, cane senza collare.
Nonostante tutto, credi nel firmamento sereno, nella meglio gente nostra e nella tua terra generosamente fruttifera. Avanti.
firmato
Don Basilio Gavazzeni - Presidente Fondazione Lucana Antiusura
Marina Festa - Presidente Adiconsum Matera
Angelo Festa - Presidente Associazione "Famiglia e Sussidiarietà"

Amministrazione comunale di Scanzano Jonico

“Esprimiamo la nostra piena solidarietà, sia a nome dell’ Amministrazione Comunale che dell’intera comunità, al giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno dott. Filippo Mele, che abbiamo appena appreso, da notizie di stampa, essere stato vittima di uno squallido ed inquietante atto intimidatorio. Confidiamo nelle Forze dell’Ordine affinché riescano immediatamente ad assicurare alla giustizia gli ignoti autori di tale atto. [L’Amministrazione Comunale di Scanzano Jonico]

Partito Democratico Scanzano Jonico
Apprendiamo con sgomento che al dott. Filippo Mele è stata recapitata una busta contenente dei proiettili. Vogliamo esprimergli tutta la vicinanza e solidarietà possibili in quanto questo ignobile atto è alquanto chiaro. Si vuole colpire il lavoro di chi quotidianamente si spende per il suo territorio, di chi, nei panni di giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, ogni giorno contribuisce al racconto della verità senza mai manipolarla, di chi, da diversi anni ormai, ha sempre seguito e ha sempre ricordato all’opinione pubblica l’escalation della criminalità del Metapontino. Il Circolo del Partito Democratico di Scanzano Jonico non può che stare dalla parte di Filippo Mele e condannare ogni atto intimidatorio nei confronto di chi s’impegna per il bene della comunità in nome della legalità.

LEGA SALVINI PREMIER
“Esprimiamo la piena Solidarietà e vicinanza al Giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Filippo MELE di Scanzano jonico” A dichiararlo sono i responsabili del Partito LEGA SALVINI Premier in Basilicata nelle persone del Segretario Regionale Antonio CAPPIELLO, del Segretario Provinciale Domenico BIANCO e del Responsabile Locale Gaetano GIANNACE, che continuano. “Restiamo al fianco del giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Filippo MELE di Scanzano jonico e dei suoi familiari e chiediamo un duro e deciso intervento dello Stato a loro tutela per l’ignobile atto intimidatorio subito.
Ancora una volta riscontriamo gravi criticità nel nostro territorio e la concreta difficoltà ad operare nell’interesse del bene pubblico da parte delle persone per bene. Censuriamo ogni e qualsivoglia tipo di azione intimidatoria ma, soprattutto, confidiamo di riportare l’intero Metapontino nella piena legalità, cogliendo il grande esempio delle Forze dell’Ordine e della Magistratura impegnati con tenacia nella lotta alla criminalità”.

POLICORO FUTURA
Noi siamo dalla parte della libertà di opinione e di stampa, siamo per il confronto democratico delle idee e per la libera manifestazione del pensiero, contro ogni forma di minaccia ed a maggior ragione contro gli attacchi vili e subdoli che non hanno un volto o una firma. Siamo dalla parte di Filippo Mele e di tutti quelli che credono che la crescita di una comunità non possa tollerare silenzio e indifferenza rispetto a qualsiasi forma di violenza.

Policoro Futura
Il portavoce
Il direttivo
I membri
I consiglieri comunali

GRUPPO CONSILIARE SCANZANO LIBERA

Scanzano J.co (MT), 10/10/2018 - Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza al giornalista Filippo Mele per le gravi intimidazioni ricevute.
Oltre ad essere minacciata l'incolumità di una persona è stata lesa la libertà di stampa.
Riconosciamo chi, come Filippo, ogni giorno, con coraggio e onestà racconta il nostro Paese.
La libertà di stampa va difesa da tutti i cittadini che hanno il diritto di ricevere un’informazione libera e democratica.
Innalziamo insieme un muro invalicabile di solidarietà civile e politica.
Filippo noi siamo con te.

I Consiglieri Comunali
Maria Giovanna Merlo
Sabino Rocco Giacco

ATTO INTIMIDATORIO AL GIORNALISTA FILIPPO MELE. IL SINDACO COSMA: "ATTI IGNOBILI VERSO UNA PERSONA PERBENE CHE SVOLGE IN MANIERA IMPECCABILE IL PROPRIO LAVORO. CONTINUEREMO A DIFFONDERE LEGALITA', PACE E DIALOGO"
"Apprendere dell'ignobile atto intimidatorio rivolto al giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Filippo Mele, destinatario di una busta contenente un proiettile, scuote le coscienze di tutti noi e mostra, ancora ve ne fosse bisogno, la infamia di certa gente che inficia i nostri territori.
Filippo Mele, stimato medico e giornalista, ha sempre svolto il proprio lavoro con scrupolo e dedizione e proprio questo forse ha toccato il nervo scoperto di chi vuole opprimere la nostra terra sotto la cappa del silenzio e dell'omertà per i propri illeciti interessi.
Da Sindaco della vicina città di Tursi, a nome di tutta la comunità, dall'amministrazione comunale e del movimento politico di cui faccio parte, Alleanza per il Territorio, che coinvolge liberi cittadini ed uomini delle istituzioni di tutta la provincia di Matera, esprimo la mia totale vicinanza all'amico Mele e la ferma condanna verso questi atti che non sono una prova di forza ma, al contrario, una vigliaccata che va isolata e debellata immediatamente con la fermezza di tutta la brava gente che vive e lavora nel nostro metapontino e nella nostra Basilicata."
Il Sindaco
Prof. Salvatore Cosma

ALLEANZA PER IL TERRITORIO ESPRIME SOLIDARIETÀ AL GIORNALISTA FILIPPO MELE. PIRRETTI: "ATTO CHE CALPESTA LA DIGNITÀ UMANA ALIMENTANDO VIOLENZA"
Dopo il Sindaco di Tursi appartentente al movimento Alleanza per il Territorio, anche la coordinatrice Tiziana Pirretti con tutto il gruppo, si associa alla condanna verso il vile gesto subito dal giornalista Filippo Mele: "L’atto intimidatorio nei confronti di un uomo che con professionalità, coerenza e trasparenza da anni si occupa delle problematiche dei nostri territori, calpesta la dignità umana e lavorativa delle persone alimentando illegalità e violenza. Nell'esprimere la nostra vicinanza, invitiamo Filippo a continuare nel suo prezioso lavoro di denuncia, affinché la nostra terra possa ritornare ad essere libera, consapevole e collaborativa."

 

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