Martedì, 16 Ottobre 2018

Decreto Istitutivo Zes Ionica interregionale Taranto-Basilicata

Decreto Istitutivo Zes Ionica interregionale Taranto-Basilicata Featured

Ludovico Vico, presidente Assemblea PD Jonico: “Ora tocca al Governo accelerare le procedure”. La Zona Economica Speciale darebbe il via a una "zona di vantaggio" che consentirebbe - a un'ampia fetta di territorio fra Puglia e Basilicata, in totale 1600 ettari - l'insediamento di nuove imprese e il rafforzamento di quelle esistenti attraverso agevolazioni per i nuovi investitori sul fronte della fiscalità e delle infrastrutture

Di seguito l'intervento di Ludovico Vico (PD)

I primi di settembre, la Regione Puglia e la Regione Basilicata, hanno trasmesso alla ministra per la Coesione territoriale (per il Sud) il Piano di sviluppo strategico (PSS) della Zon economica speciale (Zes) Ionica interregionale Taranto-Basilicata.
Quando verrà emanato dal Governo il Decreto istitutivo? E quando sarà costituito il Comitato di indirizzo?
Intanto la ministra per il Sud chiarisca subito se intende richiedere integrazioni o modifiche al PSS della Zes ionica, rinviando i documenti alla Regione Puglia, oppure inviarlo tempestivamente al Presidente del Consiglio, se lo considera coerente con l’articolo 3 del decreto-legge n°91 del 2017, recante l’istituzione di Zes. In quest’ultimo caso, rapidamente, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, può essere istituita la Zes (art. 7, comma 2). La durata della Zes non potrà essere inferiore a 7 anni e superiore a 14.
A valle di tali adempimenti il Governo provvederà a costituire il Comitato di indirizzo della Zes Ionica. Comitato che sarà composto dal Presidente dell’Autorità Portuale Mar Ionio (che lo presiederà), da un rappresentante per la Regione Puglia ed uno per la Regione Basilicata, da un rappresentante della Presidenza dei Ministri e da un rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
La costituzione del Comitato di indirizzo consentirà immediatamente alle aziende incluse nella perimetrazione della Zes di accedere al regime agevolativo e al sistema delle incentivazioni dichiarate dalla Regione Puglia e Basilicata nel Piano di sviluppo strategico. Per il regime fiscale di vantaggio, per le procedure semplificative e per il regime derogatorio rispetto alle ordinarie politiche nazionali (di competenza dell’autorità governativa), bisognerà invece attendere la ratifica da parte dell’Unione Europea.
Il 16 settembre il vice premier campano Di Maio ha annunciato a Nola l’impegno di far partire il Comitato di indirizzo per la Zes Campania. Ricordiamo che il Piano di sviluppo strategico della Zes Campania e della Zes Calabria, avevano già ricevuto il Decreto istitutivo da parte del Governo Gentiloni a marzo scorso.
Auspichiamo che il premier Conte e la ministra Lezzi, non solo per campanilismo pugliese, ma soprattutto per dovere istituzionale, accelerino le procedure anche per la Puglia.

Ludovico Vico, già parlamentare PD

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