Venerdì, 20 Aprile 2018

Gianluca Pizzolla

Gianluca Pizzolla

Venerdì, 13 Aprile 2018 11:20

Lavori in corso: #StayMet

Nei prossimi giorni il sito che ospita il periodico on line “ilmetapontino.it” potrebbe presentare problemi di consultazione a causa di importanti lavori di ristrutturazione e ammodernamento che interessano la piattaforma.
Gli articoli sulle principali vicende di cui ci interesseremo comunque saranno normalmente consultabili sulla pagina Facebook ufficiale.

A presto,
#staymet.

Un forte boato e poi le fiamme intorno alle 22,30 di ieri (lunedì) nel piazzale dell’Apofruit in località Parisi, poco dopo la notizia del ritrovamento di una macchina, uscita fuori strada, in località Recoleta: tutto in una notte, tutto a Scanzano Jonico.
Sull’eventuale collegamento fra i due episodi al momento è possibile fare solo supposizioni, nulla di ufficiale e assoluto riserbo da parte degli investigatori. Facile supporre che gli autori del presunto agguato incendiario abbiano usato l’Alfa Romeo ritrovata a Recoleta – centro agricolo a pochi chilometri da Parisi e comunque lontano dal centro abitato - per darsi alla fuga ma qualcosa potrebbe essere andato storto, forse il conducente ha perso il controllo della macchina, poi uscita di strada, per fuggire e abbandonare così il veicolo. Si tratta di supposizioni, nulla al momento trova riscontro in versioni ufficiali.
ROGO APOFRUIT
I Vigili del Fuoco di Policoro prontamente intervenuti hanno prima spento le fiamme altissime e poi messo in sicurezza la parte del piazzale su cui si trovavano bins, altro materiale plastico e pallet in legno, le operazioni di spegnimento e di bonifica sono durate alcune ore, sul posto anche i Carabinieri di Policoro che hanno proceduto, in sinergia con i Vigili del Fuoco, ai rilievi del caso. Ad agevolare le indagini potrebbero esserci i filmati delle telecamere ben visibili poste sui pali che circondano lo stabilimento protetto da recinzione e cancelli.

L’ALFA ROMEO RITROVATA A RECOLETA
La notizia del rinvenimento dell’auto è stata immediatamente successiva, l’incidente è venuto a qualche chilometro di distanza da Parisi, luogo in cui si è verificato l’incendio. A Recoleta erano in azione i Vigili del Fuoco, Carabinieri e uomini del Commissariato di Polizia di Policoro oltre ai mezzi dell’azienda Stigliano (soccorso stradale) a lavoro per liberare la strada.

IL “GIALLO”.
Chi ha guidato la macchina? C'erano più persone a bordo dell'Alfa? Sul punto al momento circolano solo ipotesi, sembrerebbe che una persona sia stata trovata a bordo ferita e poi soccorsa per essere accompagnata al Pronto Soccorso. La circostanza non trova riscontro in fonti investigative. Così come, in questa fase, resta solo un’ipotesi quella del collegamento fra i due episodi.
Saranno le indagini a svelare cosa c’è (o non c’è) fra i due episodi.
Resta, tuttavia, che Scanzano Jonico è di nuovo al centro di episodi gravi e che destano forte preoccupazione sulla natura dei fatti che turbano non poco le coscienze e il sistema economico virtuoso della cittadina che fonda la sua forza su agricoltura e turismo.

 

 “Per l'agricoltura contemporanea è fondamentale adottare pratiche sostenibili che vadano nel verso dell'efficienza idrica per agevolare così il passaggio all'agricoltura resiliente, cioè la capacità del sistema agricolo di assicurarsi stabilità ed efficienza anche rispetto alle sollecitazioni che potrebbero comprometterlo”.

Per la campagna fragole 2018, le coltivazioni nelle aree meridionali del nostro Paese si attestano su circa 2000 ettari e rappresentano oltre il 60% della fragolicoltura nazionale. “Le condizioni pedoclimatiche delle regioni meridionali - spiega Carmela Suriano general manager della Planitalia srl- ci permettono di produrre fragole di ottima qualità da gennaio sino a giugno, grazie all’utilizzo di particolari cultivar e all’ausilio di tunnel serra. Per ottenere produzioni precoci e scalari- continua Carmela Suriano- vengono utilizzate piante fresche prodotte in vivai di altura e messe a dimora nel mese di ottobre. Con una quota di mercato del 75%, la Planitalia srl si riconferma anche per la campagna 2018 il
primo fornitore di piantine di fragole nel Sud Italia. La Sabrosa Candonga® con il 36% è la principale cultivar in ordine di importanza nel panorama varietale meridionale, seguita dalla Sabrina con il 26% e dalla Melissa con il 18%.
La cultivar Sabrosa, commercializzata con i marchi Candonga® e Candonga Fragola Top Quality®,- spiega Carmela Suriano- viene coltivata in Basilicata, mentre in Campania e in Calabria predomina la varietà
Sabrina seguita dalla nuova cultivar Melissa. Quest’ultima sta riscuotendo grande interesse da parte dei produttori per la sua estrema rusticità e precocità; apprezzata dal mercato, per le sue caratteristiche organolettiche.
La fragolicoltura meridionale- conclude Carmela Suriano- si caratterizza per l’altissimo livello di specializzazione, grazie all’introduzione di cultivar con frutti caratterizzati da aroma, sapore e lunga vita commerciale, nonché per l’adozione di tecniche colturali a basso impatto ambientale che consentono di ottenere una fragola salubre e di qualità superiore. Caratteristiche che conferiscono alla nostra fragola una forte identità e che i consumatori riconoscono e premiano nell’acquisto”.

I primi lucchetti nel Febbraio 2017, questa mattina chiuso il Centro Sociale Anziani a Scanzano Jonico. Ad eseguire l'ordinanza la Polizia Locale cittadina

Da sempre tifoso di calcio, Marco Tronchetti Provera aggiunge ai trofei Pirelli quello di una sponsorizzazione che, più di ogni altra, lega il mondo aziendale con quello dello sport. È dal 1995, infatti, che la squadra meneghina veste la maglia neroazzurra con il nome Pirelli. Un legame quello tra il gruppo Pirelli e la squadra dell’Internazionale che porta in campo 11 giocatori supportati da uno sponsor che non solo sposa obiettivi economici, ma porta avanti con la squadra obiettivi comuni che hanno sigillato un patto decennale che ha sempre dato ottimi frutti.

Marco Tronchetti Provera  è sempre stato convinto che puntare sulla fora dei ragazzi fosse tra le soluzioni vincenti di una squadra che gioca con un’internazionalità in grado di dare grandi soddisfazioni, sin da quando la squadra ha mosso i primi passi sul terreno erboso. Basti pensare che l’Inter è l’unica squadra italiana a potersi vantare di aver portato a casa il “triplete”: rimane negli annali, infatti, la vittoria, nell’arco della stessa stagione, dello Scudetto, della Coppa Italia e della Champions League. Stiamo parlando della stagione calcistica del 2010.

I successi che l’Inter ha già conquistato quest’anno sono anche merito dell’allenatore, Luciano Spalletti ed è anche in lui che il CEO Pirelli ripone un’enorme fiducia perché sa che il CT ha preso un impegno ed è sicuro che lo porterà avanti nel migliore dei modi.

In un’intervista per GR Parlamento, infatti, Tronchetti Provera ha lanciato un monito per cui è imprescindibile per la squadra tenersi stretti i giocatori più forti e qualificati per mantenere standard altissimi e continuare in questa direzione, proiettata in un successo già ampiamente confermato.

La sinergia creata, infatti, nello spogliatoio è la linfa vitale del gioco in campo su cui scommettono tutti, dai titolari, ai ragazzi in panchina, all’allenatore e a tutte le figure che fanno muovere gli ingranaggi di una squadra così performante che quando gioca a San Siro, lo stadio dedicato ad uno dei più importanti giocatori interisti, Giuseppe Meazza, anima curve e tribune di una gioia tutta da vivere.

Si dice fiducioso degli acquisti fatti e punta su grandi nomi come Icardi e Handanovic che, insieme agli acquisti previsti dalla proprietà cinese, che tuttavia si dice titubante su un investimento calcistico a stretto giro, riusciranno a trainare la squadra e a portarla sempre più in alto nella classifica di questo campionato. Punta, dunque, sulla necessità di non pensare nemmeno alla cessione dei ragazzi più forti e parla di nuovi potenziali acquisti, riconoscendo comunque a Suning grande fiducia.  

La storia

Marco Tronchetti Provera ha un legame molto forte con l’Inter che richiama anche le sue origini milanesi e la storia della città. Entrambi, infatti, hanno dato alla città di Milano enormi soddisfazioni e se pensiamo che la squadra dell’Inter ha oltre cento anni di storia ci spieghiamo il perché di un così grande attaccamento che va al di là del ritorno economico e di immagine, vista la quasi fusione di identità che Tronchetti Provera dichiara con Milano in ogni cosa che fa.

Facendo qualche passo indietro di alcuni anni, per chi non lo sapesse, l’Internazionale pare sia nata per fare un piccolo dispetto all’altra squadra della città, il Milan e il suo nome deriva dalla convinzione, portata fino ai giorni nostri, che fosse importante per il gioco del calcio italiano allargare i confini e creare un’internazionalità all’interno degli spogliatoi che potesse portare risultati soddisfacenti. La Società si costituisce il 9 marzo 1908 e il primo Presidente è stato Giovanni Paramiatti. Anche i colori della squadra hanno una storia che, seppur, nata per caso, incuriosisce e caratterizza quella maglia che è sempre la stessa da più di un secolo. Dopo la fondazione, la squadra aveva bisogno di uno stemma e il disegno venne commissionato al pittore Muggiani, anche lui parte attiva nella società appena costituita. Una volta a casa, al momento di lavorare su questo progetto, il pittore si accorse che la sua tavolozza disponeva solo dei colori nero e azzurro che divennero, per una fortunata casualità, i colori di una squadra che di vittorie ne ha collezionate davvero tante.

Oltre alle vittorie, la squadra dell’Inter ha collezionato anche grandi nomi che si sono avvicendati sul campo e, oltre ai più recenti acquisti che stanno portando a casa grandi risultati, i nomi da associare alle vittorie dell’Inter sono tanti e sono rimasti nella storia non solo del calcio, ma dello sport in generale, come grandi campioni. Ha sicuramente fatto la storia dell’Inter Giuseppe Meazza a cui è stato addirittura dedicato lo stadio della città di Milano ed è tra i nomi italiani che in quella squadra si sono distinti per un gioco irripetibile. Ma i volti di grandi glorie di cui sono tappezzate le pareti della sede della società sono davvero tanti, da Facchetti ad Herrera e Mazzola, da Bergomi a Zenga, da Baresi a Beccalossi, da Vieri a Materazzi, da Zanetti a Ronaldo, fino ad arrivare agli attuali Icardi e Handanovic e chissà cosa ci riserva il futuro.

 

 

 

 Il “Rossini-Candonga®” contiene ben il 30% di polpa di Candonga Fragola Top Quality®, privo di aromi e conservanti aggiunti, senza zucchero e senza glutine e dal ridotto contenuto alcolico ma anche calorico

Valsinni- al via nel paese lucano il progetto “Nonno Vigile”, un’iniziativa realizzata e voluta dal Comune con la collaborazione della Protezione Civile e di alcune associazioni presenti sul territorio. Un modo per valorizzare una risorsa importante quale sono i nonni, persone dal cuore grande che hanno tanto ancora da donare alla comunità. Domenica 26 novembre si è tenuto un incontro in merito presso la “Sala Eventi Ninì Truncellito” che ha visto una buona partecipazione di pubblico e riscosso grande interesse. L’iniziativa “Nonno Viglile” rientra nell’ambito di un progetto più ampio dal titolo “Territorio Amico” che persegue l’obiettivo che vuole le piccole comunità, come quella di Valsinni, che conta poco più di 1.500 abitanti, sempre più coese e solidali nel radicamento profondo delle proprie origini. “Il continuo calo demografico, la soglia dell’età media sempre più alta, le esigue risorse a disposizione della Pubblica Amministrazione, fanno si che sia sempre più difficile garantire ai cittadini anche i servizi essenziali” dichiara Antonio Mancino, responsabile della Protezione Civile di Valsinni, “un’organizzazione di volontariato, come la Protezione Civile, non ha la pretesa di colmare le lacune sopra citate, ma ha la ferma determinazione, oltre che il dovere, di dare un solido contributo e concreto aiuto alla comunità, collaborando attivamente con l’Amministrazione comunale”. Importanti anche le dichiarazioni del primo cittadino Gaetano Celano: “Il progetto Nonno Vigile ha l’obiettivo di coinvolgere attivamente le persone più anziane nella vita della nostra comunità, persone che sono una risorsa preziosa da valorizzare e che hanno davvero tanto da offrire ai più giovani per le esperienze di vita vissuta. I nonni avranno il compito di aiutare gli studenti davanti il plesso scolastico. La polizia locale di Valsinni conta nel suo organico una sola unità che, nonostante gli sforzi dell’Amministrazione di affiancargli due ausiliari del traffico, non può smaltire la grande mole di lavoro che è tenuta a svolgere, soprattutto in ambito urbano. Ecco venire in aiuto dei cittadini proprio i nonni. Questo è solo il primo di una lunga serie di progetti ed iniziative discusse con la protezione civile”. Il progetto “Nonno Vigile” che, dunque, a breve partirà anche a Valsinni è stato già realizzato con successo in altre realtà urbani, riscuotendo interesse e grande partecipazione da parte delle persone più anziane, entusiaste di poter partecipare attivamente alla vita del proprio paese.

 

Martedì scorso - 28 novembre -  all'hotel Heraclea il focus group di "Rete Destinazione Sud" che ha presentato "Destinazione/Matera". LE VIDEO INTERVISTE AI PROTAGONISTI

CIA E AGIA: "Si tratta  – spiega Pirrone – di un progetto, fortemente sostenuto da Agia-Cia –  per consentire a chiunque – soprattutto ai giovani – di reperire i terreni di natura pubblica. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio fondiario pubblico e riportare all’agricoltura anche le aree incolte"

Pagina 1 di 10