Giovedì, 23 Novembre 2017

Domenica, 22 Ottobre 2017 10:51

Sanità - Inaugurata a Tinchi la nuova Dialisi

"Una buona capacità di produzione e di coinvolgimento del tessuto produttivo del territorio anche lucano che conferisce tramite i soci di Basilicata allo stabilimento di Granarolo di Gioia del Colle ben 20 milioni di litri di latte sui 70 milioni di litri di latte prodotto all'anno. Questo il contributo della Basilicata alla unica filiera del latte 100% italiano."

 

Lo comunica l'Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia.

 

"L'invito ad essere presenti, oggi, per festeggiare insieme al collega assessore Leonardo Di Gioia i 60 anni del gruppo e i 20 dello stabilimento pugliese sono un attestato di stima per la Basilicata del latte e del percorso di crescita che i nostri produttori hanno intrapreso verso una qualità riconosciuta ed attestata. 

 

Conferire oltre il 30% del latte prodotto in Basilicata a Granarolo ha infatti un grande impatto economico ed occupazionale per il comparto zootecnico lucano ed è sprone per continuare a lavorare nella direzione degli investimenti e della sicurezza e tracciabilità, oltre che dell'assistenza tecnica per il miglioramento genetico sul quale un qualificato apporto viene dato dall'ARA, anche per incrociare sempre di più le esigenze dei consumatori. La Basilicata fornisce il 5,58% di tutto il latte Granarolo. L'azienda è molto attenta oggi anche al biologico, alle innovazioni generate dalla ricerca applicata in cui anche i prodotti funzionali derivati dal latte possono aprire ulteriori scenari di sviluppo e crescita per i nostri produttori. È infatti previsto nelle prossime settimane il lancio sul mercato di un nuovo prodotto con proprietà benefiche, proprio dallo stabilimento di Gioia del Colle.

 

La relazione con il nostro territorio per il conferimento ai grandi dell'agroalimentare di quanto più prodotto di qualità possibile, di provenienza Basilicata e al giusto prezzo, vede proprio nella nostra scommessa su filiere e sostenibilità un comparto agricolo che si sta organizzando.

 

Sono oltre 500 le aziende di latte bovino in produzione attualmente in Basilicata e, anche per fornire informazioni corrette rispetto a quelle apparse sulla stampa negli ultimi giorni le consegne dei produttori lucani di latte bovino per la campagna 2015-16, come desunti dal Sistema Informativo Agricolo Nazionale, su base annua, sono pari a 132 milioni di kg. 

 

Non è corretto, pertanto, correlare il dato Ismea relativo al calo del consumo di latte alla non redditività del produrre latte in Basilicata. Una risposta in tal senso è già stata data dalla comunicazione di operatori specializzati tramite Marco Saraceno di Fattorie Donna Giulia. C'è infatti una Basilicata del latte che è invece pronta a ripartire proprio dalla filiera che coinvolgerà  non solo il latte vaccino ma anche bufalino e ovicaprino per provare a costruire un paniere di prodotti lattiero caseari di aziende che dalla produzione alla trasformazione siano 100% lucani e che possano esprimere l'identità di una regione che eccelle proprio per la qualità del latte.

 

Sono fiducioso che questo sia, allora, il percorso di crescita  organizzativa e commerciale, da cui gli allevatori e i produttori di latte di Basilicata traggano un vantaggio sia economico che operativo."

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Secondo il sindacato, ci sarebbero responsabilità anche da parte dell'Amministrazione comunale

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Lunedì, 02 Ottobre 2017 12:59

Pisticci e il Basilicata Movie Tourism

Pisticci rientra nel progetto “Basilicata Movie Tourism”, realizzato nell’ambito del progetto interregionale “South Culture Routes”, promosso dall’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici Cooperazione Internazionale della Regione Basilicata e cofinanziato dal MIBACT.

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Sono in corso di installazione  gli eco compattatori sul territorio del Comune di Pisticci: stipulata, infatti, la convenzione tra Amministrazione Comunale, Riciclia e Teknoservice relativa all’installazione dei macchinari che assicureranno un sistema premiale legato alla differenziazione della plastica e delle lattine di alluminio.

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Martedì, 12 Settembre 2017 15:19

Il "No alle Scorie" del Comune di Pisticci

In seguito all’adozione del “Programma Nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi” il Comune di Pisticci ha provveduto ad inviare le proprie osservazioni nell’ambito del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica: “Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Programma Nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, l’Amministrazione Comunale di Pisticci si è immediatamente allertata, memore del recente passato e delle manifestazioni popolari di qualche anno fa per contrastare la decisione del Governo di collocare il sito unico nazionale di stoccaggio delle scorie nucleari a Scanzano Jonico – spiega la prima cittadina pisticcese - Proprio l’associazione antinucleare ‘Scanziamo le Scorie’ ha presentato a tutti i Comuni lucani una serie di osservazioni da inviare al Ministero dell’ambiente nell’ambito del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica. Tale documento contiene una serie di rilievi redatti dalla “Commissione Scientifica sul Decommissioning nucleare” presieduta dai professori Massimo Scalia e Giorgio Parisi, condivisi da ANCI e Regione Basilicata che hanno invitato tutti i Sindaci lucani ad utilizzarli per presentare le proprie osservazioni entro il termine del 13 settembre.

Nelle osservazioni inviate al Ministero dell’Ambiente si evidenzia in particolare l’impatto che la collocazione del deposito nazionale destinato allo smaltimento di rifiuti radioattivi avrebbe sull’ambiente, sulla biodiversità, sulla salute pubblica, sui beni culturali e paesaggistici di una regione come la Basilicata, territorio a vocazione turistica, agricola e che punta fortemente sul settore dell’agroalimentare, senza dimenticare la presenza della Capitale Europea della Cultura Matera, sito UNESCO e il valore storico, paesaggistico e architettonico di vari centri lucani. Inoltre, in Basilicata vi è una grande quantità d’acqua prodotta dal bacino idrografico lucano, incentrato sui cinque fiumi che sfociano nel Mar Jonio e i cui bacini si estendono su circa il 70% del territorio regionale. Queste sono solo alcune delle osservazioni che, insieme agli altri Sindaci lucani abbiamo inviato nell’ambito della procedura di VAS e che saranno pubblicate sul portale delle valutazioni ambientali del sito del Ministero dell’Ambiente: il nostro intento è di opporci fermamente e in blocco all’ennesimo tentativo di trasformare la Basilicata nel deposito di rifiuti nucleari. L’attenzione delle Amministrazioni Comunali resta alta e, come avvenuto in queste settimane, auspico un clima collaborativo da parte delle istituzioni, ringraziando l’associazione “Scanziamo le Scorie”  per il suo costante ed infaticabile contributo a tutela dell’ambiente e dello sviluppo sano e sostenibile della nostra regione”.

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Metaponto - Un 75enne originario di Napoli è stato denunciato per guida in stato d’ebbrezza alcolica dai Carabinieri della Radiomobile di Pisticci.

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Il Comune di Pisticci ha pubblicato l’avviso pubblico per la "Ricognizione dei fabbisogni e danni relativi al patrimonio privato ed attività economico produttive a seguito delle avversità atmosferiche verificatesi nei giorni dal 5 al 18 gennaio 2017 nel territorio comunale".

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Telecamere nascosta a Pisticci per scovare chi abbandono in maniera indiscriminata i rifiuti

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Approvata nell’ultimo Consiglio Comunale del 19 maggio scorso la delibera di adozione del nuovo regolamento per il mercato coperto. L’esigenza nasce dalla necessità di rendere tale struttura più competitiva nei confronti della grande distribuzione di beni e servizi, focalizzando la tipologia del commercio su alcuni punti di forza: ampia gamma merceologica dei prodotti offerti, genuinità e qualità dei prodotti, economicità e convenienza dei prezzi, trasparenza e particolarità della contrattazione, vicinanza del servizio e risparmio sui tempi destinati all’acquisto, assistenza negli acquisti e rapporto personalizzato con il venditore, motivi di svago e di socialità. Attualmente nel Mercato coperto sono in esercizio solo sette box in concessione pluriennale ed uno assegnato a rotazione ad alcuni produttori agricoli, tutti collocati al piano terra della struttura e le tipologie merceologiche esistenti sono tutte ricomprese nel settore alimentare.
La Giunta Tataranno ha scelto di avvalersi dal gennaio scorso della collaborazione del dr. Rocco Melissa, dipendente del Comune di Pisticci, per l’elaborazione di un programma finalizzato ad una verifica di riqualificazione ed ammodernamento dell’attività di commercio in grado di potenziare l’attrazione ed il livello di funzionalità. Obiettivi precipui: ridurre le evasioni dei consumi, garantire adeguati livelli di fatturato agli operatori, integrare l’offerta dei mercati con quella della rete distributiva comunale su aree private e migliorare l’efficienza del servizio reso attraverso l’introduzione di nuove tipologie merceologiche.
L’esperto, in un primo momento, ha effettuato il monitoraggio della struttura, individuandone i punti di forza e di debolezza, attraverso due metodi: l’impiego del “mystery shopper”, un finto consumatore che simula l’esperienza del cliente tipo e l’indagine, a mezzo di un questionario, con lo scopo di definire un “comune sentire” del bernaldese relativamente al ruolo e sulla funzione del mercato coperto (per le interviste sono stati utilizzati quattro ragazzi dell’Istituto Tecnico Commerciale inseriti in un progetto di “alternanza scuola lavoro” ed una signora in collaborazione nel progetto “reddito minimo di inserimento”).
Sulla base dei risultati ricavati da entrambe le esperienze è stata formulata una proposta, condivisa con gli operatori del mercato coperto. Il nuovo regolamento del mercato coperto, pertanto, risulta fondato su alcuni aspetti ritenuti qualificanti: esercizio dell’attività in tutti i box, eliminazione del vincolo di merceologia, ampliamento dell’offerta commerciale, introduzione di attività paracommerciali, istituzione di un mercatino esterno alla struttura da svolgersi 2 giorni a settimana. A breve sarà pubblicato il bando di assegnazione dei box, che sarà esperito almeno due volte all’anno nel caso rimangano dei box vacanti.
Per favorire il dialogo con gli esercenti, anche in vista dell’elaborazione del Piano Commerciale che sarà applicato sull’intero territorio comunale, sarà istituita la Consulta dei commercianti.

 

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Opera di fantascienza, disponibile sia in ebook Kindle che nella versione cartacea

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