Domenica, 22 Ottobre 2017

  • “Paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato”. Così doveva apparire Bernalda, dall’alto della sua collina, negli anni Settanta. Così: non troppo alta, da non dover alzare tanto la testa per guardarla, giù dalla Basentana. Ma neanche troppo bassa, per poter vedere il mare; per affacciarvisi, come da una terrazza e specchiarsi nello Ionio. Un po’ come una mamma, insomma, che sa sempre di trovarli, di trovarli giù, i suoi pargoli.

Tinta di rosa, se la osservi all’alba; d’arancio quando il sole volge a meriggiare.

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Venerdì, 17 Marzo 2017 15:58

Il Poeta di Bologna

BOLOGNA - E’ una via di mezzo, via D’Azeglio, letteralmente. Che tu acceda da via Farini o da Piazza Maggiore, è uguale: ti renderai conto già da subito delle dimensioni della grandezza. E’ la via della moda, via D’Azeglio: palazzi signorili e torri se volgi il naso in su, mendicanti, scacchi, giocolieri se ti volti in giù. Ma quel che conta, in via D’Azeglio, che tu acceda da via Farini o da Piazza Maggiore, è che al centro ci troverai una chiesa ed una piazza, Piazza dei Celestini. E sarai arrivato a casa di Lucio.

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