Martedì, 22 Maggio 2018

Il compleanno di un paese. I (primi) 500 anni di Rotondella Pagina Facebook ufficiale del Comune di Rotondella

Il compleanno di un paese. I (primi) 500 anni di Rotondella Featured

Come si festeggia il compleanno del paese? Com’è che funziona, di preciso?

 

Compie 500 anni, quest’anno, Rotondella. 500, quanto i metri che la separano dal mare. 500, come i gradoni da un metro, per scalarla, per guardarla dall’alto; per guardarlo dall’alto verso il basso, lo Ionio. Con rispetto e ammirazione. 500, tali e tanti, del resto, evidentemente ne occorrono per guadagnarselo, quel titolo di “balcone dello Ionio”, di terrazza, di affaccio privilegiato.

E’ tonda, Rotondella. E’ (ro)tonda, appunto. Un centrino - se la guardi dall’alto - il cui ordito e trama sono i tetti delle case che la coronano. Una mitra, un copricapo, se la “indossi” dal basso.

 

Occorrono 500 metri e oltre per salirci sopra. Per scoprirla progressivamente, abbarbicandosi e cingendola fino a raggiungerne il cuore.

 

Tonda, come la 500 lire di Nicola Ielpo, che ne fu il padre, che ne depositò il brevetto per renderla tale. Bimetallica, con un cuore arancio albicocca. Dorata, succosa. 

Tondo, come l’abbraccio di tutto un paese che ha saputo fare dell’accoglienza il suo più autentico biglietto da visita.

Tonda, come gli zeri dopo il 5; come quella torta mangiata ancora, solo per metà e le cui candeline saranno la brezza marina, forse i nembi del Pollino, a spegnerle.

 

Non è tondo “u pastizz”, quello “r’tunnar”, quello no. “Pastizz”, quel concetto gastronomico che a Rotondella non si traduce: si mangia. Ed è la perfetta sintesi della Lucania che si degusta, che si morde, che si conserva nel gusto. A tutto tondo. Non è tondo, u pastizz, ma è una luna tagliata a metà (e farcita per intero).

 

Rotondella, quest’anno, compie (i suoi primi) 500 anni. Quando ci passate da sotto, giù dalla Sinnica, beh… fatele gli auguri.

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