Sabato, 16 Dicembre 2017

Itrec-Enea, DiPierri, Agresti e Maiuri sollecitano esposto

Itrec-Enea, DiPierri, Agresti e Maiuri sollecitano esposto

Al Sindaco di Policoro
I sottoscritti consiglieri comunali Gianni Di Pierri, Carmine Agresti e Giuseppe Maiuri,
PREMESSO
che le notizie relative agli episodi di inquinamento con sostanze altamente cancerogene (cromo esavalente, idrocarburi, trielina etc.) verificatisi, in particolare a far data dal 2015, presso il centro Itrec - Enea della Trisaia, e più volte pubblicamente denunciati da parte di cittadini ed associazioni, sono state ampiamente confermate e meglio precisate direttamente dalle aziende ed enti a vario titolo interessati alle operazioni di bonifica del relativo sito (Sogin, Arpab, Asl, Enea, Ispra), da ultimo nel consiglio comunale aperto tenutosi in Policoro in data 20.11.2017, ove – però - si è addirittura parlato di “inquinamento storico” – verosimilmente ancora in corso - e sono emersi dati preoccupanti anche relativamente all’inquinamento delle acque marine;
CONSIDERATO
che le cause che sembrano essere a fondamento degli episodi inquinanti del 2015 non sono state ancora – incredibilmente - accertate (“probabilmente” la contaminazione deriverebbe, in qualche modo, dall’abbandono trentennale del cd. impianto Magnox, presente nel sito, dismesso sin dal 1987 ed a suo tempo adibito alla produzione di combustibile nucleare per alimentare la centrale nucleare di Latina), né è stata verificata la portata e l’estensione effettiva degli stessi;
CONSIDERATO ALTRESI’
Che – ad oggi - non sono stati forniti dati e tempi certi sulle operazioni di bonifica del sito Itrec ove peraltro è in corso di costruzione un deposito per lo stoccaggio “provvisorio” di scorie nucleari già custodite presso il medesimo sito;
CONSIDERATE INFINE
le gravissime ripercussioni che simili episodi possano aver causato e causare ancora al territorio circostante ed alla salute degli esseri viventi ivi stanziati,
Tanti premesso e considerato, i sottoscritti
CHIEDONO
che Codesto Comune, a tutela della salute e della incolumità pubblica, proceda senza indugio ad inoltrare rituale esposto - denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, affinché vengano valutate e perseguite le eventuali ipotesi di reato ravvisabili nei fatti in oggetto (ed in particolare per gli artt. da 452 bis a nonies c. p.) ed adottate le misure più idonee ed immediate ad impedire il propagarsi del fenomeno.
In caso contrario è da ritenere che si configuri una grave omissione che poco si addice ad un’amministrazione locale che intenda davvero agire con trasparenza nell’interesse della collettività.
Vi invitiamo – di conseguenza - a volerci dare cortese notizia dei Vostri intendimenti con la doverosa precisazione che, in assenza di riscontro, decorsi giorni 5 dalla ricezione della presente, procederemo noi ad inoltrare l’esposto in argomento.
Ci scusiamo per aver sottratto, con queste poche righe, altro tempo prezioso alla Vostra attività e naturalmente, senza il minimo intento di accaparrarci meriti non nostri ma con la sola finalità di intervenire seriamente per risolvere il problema, restiamo a disposizione per ogni necessità ed evenienza.

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