Mercoledì, 22 Novembre 2017

Policoro, la coalizione civica di Di Pierri chiede le dimissioni dell’assessore Trifoglio, che risponde: “questo è solo livore e falsità”

Policoro, la coalizione civica di Di Pierri chiede le dimissioni dell’assessore Trifoglio, che risponde: “questo è solo livore e falsità” Featured

Arriva la prima richiesta di dimissioni da una parte delle opposizioni a un membro della giunta Mascia. Il destinatario è Giovanni Trifoglio, assessore al bilancio del Comune di Policoro. Il mittente, invece, la coalizione civica che fa capo a Gianni Di Pierri. Il motivo? Ragioni di opportunità.

Andiamo, però, con ordine spiegando la vicenda. In una nota stampa la coalizione #policoroheracleia2022 spiega che l’assessore, sulla stampa locale, si è detto «preoccupato per le somme importanti (circa 12 milioni di euro) di cui l’ente è creditore e ha contemporaneamente parlato di una società, della quale per privacy non ha fatto il nome, che deve all’ente locale circa 1 milione e 300 mila euro di tributi non pagati, solo per il 2013». Di questa società Trifoglio è membro del collegio sindacale, anche negli anni (dal 2012 al 2015) in cui ha ricoperto la carica di presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune di Policoro.

«Come può oggi (fine 2017) - si legge nel comunicato della coalizione civica - e solo a seguito delle nostre richieste, l’assessore Trifoglio dichiararsi “preoccupato” per una situazione che nessuno avrebbe focalizzato in passato, se in quel passato lo stesso era dentro la stessa situazione dalla testa ai piedi o meglio da una parte e dall’altra, essendo contemporaneamente “controllore” dei conti della società interessata e “controllore” dei conti del Comune di Policoro? Se così non fosse saremmo tutti più tranquilli, ma se invece così dovesse essere, lo stesso, a nostro avviso, piuttosto che fingersi stupito, indignato o preoccupato per i conti del Comune, deve dimettersi immediatamente dall’incarico assessorile, per evidenti ragioni di opportunità».

A questo punto, sempre tramite una nota stampa, arriva la risposta dell’assessore Trifoglio. «Questo è solo livore e falsità. Ma ciò che mi meraviglia tuttavia è il travisamento di fatti, soltanto per fini personali e inspiegabili, che mettono in risalto una ricostruzione degli stessi che non ha alcun riferimento normativo né corrisponde al vero. Ho messo in evidenza la situazione complessiva creditoria del Comune di Policoro già nel primo Consiglio comunale del 31 luglio 2017 e non “a seguito delle loro richieste”».

Trifoglio poi entra nel merito della polemica e risponde all’accusa di “conflitto d’interessi”. «Il sottoscritto è stato onorato di ricoprire la carica di presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune di Policoro dal 2012 al 2015, mentre da circa 15 anni ha ricoperto la carica di componente effettivo del collegio sindacale della società indebitata con il Comune. Cosa significa (legalmente) – continua l’assessore - essere “controllore” del Comune di Policoro e contemporaneamente “controllore” della società debitrice del Comune? Il dovere come revisore dei conti del comune è quello di verificare che l’Ente riporti correttamente tutti i suoi crediti (residui attivi) in bilancio e che abbia attivato tutte le procedure di riscossione, anche coattiva, per recuperare i propri crediti, evitando che gli stessi possano prescriversi. Il dovere invece come controllore di una società privata è quello di vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società sul suo concreto funzionamento».

In entrambi i casi “ho fatto il mio lavoro”, assicura Trifoglio che risponde così alla richiesta di dimissioni: «esercitare entrambe le attività non comporta alcuna ipotesi di ineleggibilità e incompatibilità alla carica, anche alla luce del D. Lgs. 39/2013. Inoltre quali sarebbero queste ragioni di opportunità? Si intende affermare che chi ha rivestito incarichi professionali di componente del collegio sindacale di una società non può fare l’amministratore di un comune? O che avendo tra i propri clienti debitori del Comune non è possibile ricoprire cariche pubbliche nell’Ente? Se così è tutti i professionisti che fanno parte della coalizione #policoroheracleia2022, ad esempio, non potranno mai ricoprire la carica di Sindaco o di Assessore del Comune di Policoro in quanto potrà sempre capitare che un loro cliente abbia debiti nei confronti dell’Ente».

Un’altra questione è stata messa in luce dalla coalizione di Di Pierri e cioè la riconferma a dirigente del dott. Vitale, voluta, da quanto si legge nel comunicato, fortemente dallo stesso Trifoglio. «Una nomina - spiegano - che suona a conferma della continuità nella continuità, e che sancisce da parte di questa amministrazione (o almeno di Trifoglio) la condivisione dell’operato degli uffici contabili e delle strategie finanziarie».

Anche su questa vicenda risponde l’assessore Trifoglio: «Per quanto riguarda la nomina del dirigente Vitale voglio precisare che il sottoscritto non ha delega al personale, ciò significa che la scelta dei dirigenti è prerogativa del sindaco. Pertanto non vedo come possa essere ascritta alla mia persona come falsamente riportato nel comunicato».

 

 

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