Domenica, 22 Ottobre 2017

TURISMO RUSSO IN VAL D'AGRI ALL'INSEGNA DEL "FERRICELLO DI VIGGIANO"

TURISMO RUSSO IN VAL D'AGRI ALL'INSEGNA DEL "FERRICELLO DI VIGGIANO" Featured

L'immagine più bella del primo contatto tra operatori turistici russi e la realtà della Val d'Agri è quella della vicepresidente della Rofimi Kristina Latuta che insieme alle donne di Viggiano impasta la farina e prepara i ferricelli di Viggiano. Una "prova del cuoco" in diretta davanti agli occhi di esperti di turismo internazionale e giornalisti a testimonianza che è "scoccato" l'amore dei russi per l'offerta di un territorio che mostra tutte le sue potenzialità di attrazione. E' questa la conclusione dell'ultima tappa pre-tour del Progetto di rilancio del turismo in Basilicata.

Su una terrazza dell'Hotel dell'Arpa di Viggiano, con vista panoramica sulla Val d'Agri, gremita di operatori turistici ed autorità locali, si è svolta la conferenza stampa per presentare agli imprenditori locali le potenzialità del progetto ideato da Rofimi.  La vicepresidente della Rofimi Kristina Latuta – prima di indossare il grembiule della massaia viggianese -  ha illustrato il progetto ed esposto il programma dell'educational/press tour, soprattutto per la parte che interesserà maggiormente il territorio della Val d'Agri coinvolto il 19 ottobre prossimo. Tra gli interventi, il Sindaco di Viggiano  Amedeo Cicala, che ha commentato positivamente il progetto per i benefici diretti all'economia locale, Michele Tropiano presidente di Federalberghi e del Consorzio Turistico della Val d'Agri e Marco Zippari, assessore di Marsicovetere e componente del direttivo dell'Ente Parco Nazionale dell'Appennino Lucano-Val d'Agri e Lagonegrese che, nell'annunciare la futura apertura al pubblico di un'antica villa romana, ha elogiato la Fondazione Eni Enrico Mattei per i fondi stanziati per il finanziamento degli scavi archeologici.

In sala anche  il Sindaco di Sasso Castalda Rocco Perrone, il Sindaco di Moliterno Giuseppe Tancredi,  il presidente del consorzio di tutela del fagiolo di Sarconi IGP Nicla Di Maria, Rocco Cassino, stagionatore del Pecorino di Moliterno e Francesco Pisani presidente del Consorzio Terre dell'Alta Val d'Agri.

La Val d'Agri dunque si prepara a "catturare" per emozioni e per la gola rappresentanti di oltre 20 aziende selezionate da Rofimi The Italian Luxury tra i migliori Tour Operator e Agenzie di Viaggi provenienti da Russia, Paesi Baltici, Kazakistan, Israele e Ucraina. Un'iniziativa – è stato sottolineato – che rappresenta una rilevante opportunità per aprirsi ai mercati turistici esteri e far conoscere le risorse alimentari della Valle dove sono presenti 30 alberghi, 17 agriturismi, 30 affittacamere, 20 B&B, 6 agenzie di viaggi, 20 guide turistiche. Anche per i prodotti alimentari e tipici è un'occasione di promozione e commercializzazione: il "ferricello di Viggiano", secondo il progetto sostenuto dall'Amministrazione Comunale "enogastronomia come veicolo di valorizzazione e promozione del territorio", in sinergia con il progetto di rilancio turistico ideato da Rofimi, è il simbolo di una strategia di promozione a 360 gradi intervenendo in tutti gli ambiti, sia piccoli che grandi, che messi insieme possano essere attrattori per turisti, nuovi investitori e futuri residenti, conquistati dalla qualità della vita che Viggiano e la Val d'Agri offrono. Con l'approvazione del disciplinare e del riconoscimento del ferricello come prodotto a marchio De.C.O. (Denominazioni Comunali d'Origine) – ha detto il sindaco Cicala - , si vuole dare ai ristoratori la possibilità di avere un'arma in più per i visitatori attirati dai sapori riconducibili a quel prodotto nello specifico, ma anche a tutti i prodotti della nostra valle. Per Michele Tropiano si aprono grandi opportunità per albergatori, ristoratori, imprese turistiche e di servizi che sono pronti ad accogliere gli ospiti e con essi la sfida del turismo internazionale. La base di partenza di presenze ed arrivi di stranieri in Val d'Agri è al 2016 di 8.500 ospiti (7000 presenze e 1500 arrivi) con una permanenza media di 4,7 giorni rispetto a poco meno di 100mila italiani.

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