Mercoledì, 24 Maggio 2017

Policoro, Di Pierri sul regolamento urbanistico: “Uno strumento del genere andava condiviso con la città”

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In attesa del Consiglio comunale di oggi pomeriggio, decisivo per l’approvazione del Regolamento urbanistico, la Coalizione civica che sostiene Gianni Di Pierri, consigliere comunale e leader di “Policoro Futura”, ieri mattina ha organizzato una conferenza stampa per spiegare il proprio punto di vista sulla vicenda.

FRANCO LABRIOLA A prendere per primo la parola Franco Labriola, esponente di Policoro Ideale, che ha elencato le osservazioni presentate ponendo l'attenzione sul problema ambientale. “Abbiamo presentato delle osservazioni al Regolamento urbanistico – ha spiegato – perché non ci siamo voluti sottrarre dall’esprimere la nostra idea su uno strumento che deve interessare fortemente la città. Abbiamo notato dall’inizio del percorso, una ridotta partecipazione ed è per questo che abbiamo trovate nell’opportunità delle osservazioni un momento per poter esprimere la nostra visione. Le nostre osservazioni non sono esclusivamente contro, ma sono di prospettiva perché riteniamo che il Regolamento che sarà approvato è molto carente. Se la prospettiva di Policoro – ha continuato - è quella di diventare città turistica, dobbiamo cercare di spingere la città verso il mare, ma con questo Regolamento si rinuncia a questo obiettivo, continuando in una logica di allungamento della città in linea parallela alla 106. Un altro errore è quello di aver demandato tutto ai professionisti che, pur essendo bravi, non conoscono il tessuto socio-economico della città. Un esempio delle nostre osservazioni è l’individuazione di un’area per sviluppare un sistema termale della Siritide, che è un elemento di destagionalizzazione turistica. Infine – ha conlcuso Labriola - abbiamo osservato lo strumento dal punto di vista ambientale soffermandoci in particolare sulla VAS (Valutazione Ambientale Strategica), in cui però non abbiamo trovato nessuna menzione alle aree critiche dal punto di vista ambientale, come per esempio, l’ex fornace o lo zuccherificio”.

GIANNI DI PIERRI Il candidato sindaco Gianni Di Pierri, invece, annunciando che darà battaglia nel consiglio comunale di oggi, ha spiegato qual è il loro modo di agire nel caso vincesse le elezioni. “Un Regolamento urbanistico – ha detto - è fondamentale per lo sviluppo di una città e noi riteniamo che questo strumento vada condiviso. La città non può essere tagliata fuori e noi intendiamo come sempre, non solo perché siamo in campagna elettorale, prendere posizione sulle questioni. La città che noi immaginiamo è verde-blu, cioè che punta sulla valorizzazione della natura e del mare e sulla tutela dell’ambiente. Se dovessi vincere le elezioni dopo l’approvazione di questo regolamento – ha concluso - difficilmente riuscirò a stravolgerlo completamente a beneficio della città. Abbiamo due possibilità, o approvare un piano strutturale, che la Regione potrà anche non consentire oppure modificare il Piano D'ambito, che potrebbe determinare dei miglioramenti". 

DOMENICO BIANCO Infine c'è stato l'intervento a tratti molto tecnico di Domenico Bianco, ex assessore della giunta Leone, oggi leader di Forza Policoro. "Il Regolamento turistico - ha spiegato - che verrà approvato non rappresenta la visione dell’amministrazione, ma del solo pianificatore, che tra l’altro non è di Policoro. Si è abbandonata la visione di città turistica perché non si sono difese le aree D7 e D8 e che sono state demandate ad un nuovo piano strutturale. Per quanto riguarda la procedura, il Consiglio comunale prenderà atto delle nostre osservazioni e in parte potrà accettarle o potrà respingerle e se verranno approvate osservazioni che aumentino i volumi, si deve riaprire la conferenza di servizio. Io credo che questo non succederà e pur di mettersi la medaglia al petto, la maggioranza tenderà a chiudersi. E non credo neanche ci saranno delle fibrillazioni che di solito si aprono prima. Io - ha continuato - che facevo parte della maggioranza, i miei dubbi li ho espressi prima, un anno fa, quando si parlava della VAS". Quali saranno le ripercussioni, quindi, sulla città? Secondo Bianco si passerà dal modello di città giardino, con case basse a minore impatto ambientale ad un modello di città speculativa, con edifici di natura condominiale di 5-6 piani, in cui tra l’altro la gestione del verde viene demandata al Comune. In conclusione Bianco si è rivolto alla coscienza dei consiglieri comunali. "Ognuno dovrebbe avere consapevolezza del proprio ruolo politico decisionale e spero che la loro visione sia uguale a quella che viene portata in Consiglioe e non si appiattiscano a decisioni sbagliate".

 

 

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