Lunedì, 26 Giugno 2017

GREEN ECONOMY - Pomodori in scatola, scatola in... pomodoro

GREEN ECONOMY - Pomodori in scatola, scatola in... pomodoro Featured

Si chiama biolacca termoindurente e se provate a chiamarla “vernice” potrebbe arrabbiarsi. La differenza che intercorre è un po’ quella tra “naturale” e “rifatto”, tra la vostra vicina di casa e la Moric, per intenderci.

Ragionando sul nome, una “biolacca” è – appunto - una lacca biologica che promette di rivestire il mais ed i pelati del futuro, in un potenziale mondo green, in cui sarà tutto biodegradabile, tranne vostra suocera.

Il fatto che abbiano scoperto la biolacca (non la solita acqua calda) avrebbe potuto non far notizia, tutto sommato. Ma quanto è vero che se sei Miss Italia devi pesare quanto una cassa d’acqua, per chiamarti “bio” devi coinvolgere - come minimo – un vegetale. Quindi prenderai i pomodori, li spremerai come limoni, li denuderai delle bucce e li abbandonerai in mezzo alla strada, nel primo bidone che capita, in attesa che qualcuno si muova a pietà e le porti a casa. Prima dei netturbini, ebbero pietà di loro degli scienziati e le bucce si fecero biolacca.

Perché c’è chi riflette sull’impatto delle doppie punte sul pavimento e chi – invece - devolve il 5 per mille dei suoi neuroni alla Scienza. Parliamo dei ricercatori. Così, mentre l’uomo medio crea problemi, lo “scienziato” trova soluzioni. Un giorno, poi, si sposa e, inzuppando la brioche nel cappuccino, avverte un certo olezzo. Così, sentendosi Circe per un giorno, trasforma le bucce in vernice. Sarà andata un po’ così, tra storia (poca) e leggenda (molta).

L’avveniristica idea, potenziale frutto del degno pronipote di Bill Gates, venuto dal futuro, in realtà è un impolverato brevetto del ’42, 1942. Tempo di guerra e di un petrolio che scarseggiava. Ma, da buona tradizione italiana, essendo troppo “avanti”, si pensò di metterlo nel cassetto per 70 anni. Salvo poi riesumarlo di recente a Parma, ad opera di ricercatori che hanno letteralmente fatto la plastica a 150 mila tonnellate di bucce di pomodori.

Pare che tra i maggiori azionisti del progetto figuri anche una fanciulla, proprietaria di un’azienda che ricava carrozze delle zucche. Imprenditrice nota alla cronaca per clamorosi smarrimenti di scarpe di cristallo su regi red carpet. Ma questa è un’altra storia.

alba gallo

Read 486 times Last modified on Domenica, 09 Aprile 2017 07:46
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