Sabato, 24 Giugno 2017

Elezioni Policoro, Gianni Di Pierri lancia la sua canditura a sindaco: “Siamo persone perbene. Il programma è il nostro collante”.

Elezioni Policoro, Gianni Di Pierri lancia la sua canditura a sindaco: “Siamo persone perbene. Il programma è il nostro collante”. Featured

L’avvocato policorese, già consigliere comunale e leader di Policoro Futura, ha incontrato la stampa, ieri sera, in un comitato elettorale pieno di simpatizzanti ed amici.

È Gianni Di Pierri il primo candidato sindaco che si presenta ufficialmente alla città, in vista delle elezioni comunali di primavera, che dovranno svolgersi entro il 15 giugno e che porteranno al rinnovo dell’amministrazione e del consiglio comunale di Policoro.

Avvocato, quasi 50 anni, consigliere comunale, già candidato sindaco nel 2012, Di Pierri in questi cinque anni si è distinto per un’opposizione dura alla giunta Leone, per la capacità dialettica e per la sottile ironia durante i consigli comunali, nei quali non sono mancati “scontri” verbali soprattutto con l’attuale sindaco Leone.

Ieri sera, quindi, nel suo nuovo comitato elettorale di Via Siris, a due passi da Piazza Heraclea, ha incontrato la stampa lanciando la sua piattaforma politica e presentando la sua squadra con cui intende governare la città per i prossimi cinque anni, formata al momento da 5 gruppi: “Policoro Futura”, la sua lista di riferimento, "Forza Policoro" che fa capo all'ex assessore di Forza Italia Domenico Bianco, "Policoro Rinasce", "Policoro Capitale" e "Policoro Ideale", fondate rispettivamente dagli ex Pd Nicola Stigliano, Nicola Montesano e Franco Labriola.

Ad introdurre l’incontro due giovani donne policoresi, Antonietta Settembrino, avvocato, che ha spiegato che alla base c’è un progetto autenticamente civico “ben distante da quelle che sono le distorte logiche partitiche”, formato da gente comune di Policoro che ha cuore le potenzialità di questa città” e Lorena Labate, laureata in scienze politiche e due master, che prima ha tessuto le lodi del candidato sottolineando il suo amore per la città e la sua capacità di fare opposizione in questi anni e poi ha brevemente spiegato alcuni punti fondamentali del programma elettorale: la territorialità, cioè l’amore per la propria terra; le prospettive economiche, turismo e agricoltura su tutte; l’abbattimento delle barriere architettoniche e infine le competenze di chi viene chiamato ad amministrare.

È toccato poi allo stesso candidato Di Pierri entrare nel merito delle questioni e spiegare il perché della sua ricandidatura. “Questo è un incontro preliminare per dare atto della mia candidatura, ma non è un punto di partenza perché non ci siamo mai fermati. Noi siamo un treno in corsa da cinque anni, che ha raccolto consenso ed entusiasmo intorno ad un progetto formato da persone perbene”. L’avvocato policorese ha spiegato poi il perché della coalizione civica. “I cittadini policoresi hanno capito da tempo che non c’è la necessità di stringersi sotto bandiere o simboli particolari. La politica tradizionale ha diviso e noi, invece, crediamo nel principio dell’amore per la nostra città, ma attraverso gli atti, che guarderanno al bene di Policoro e non dei singoli. Il nostro percorso politico parte, quindi, dalla necessità di ritrovare una squadra di governo per Policoro”.

Di Pierri ha prima annunciato che il programma sarà spiegato e discusso nei prossimi giorni, sottolineando la differenza tra loro e gli altri. “Noi sono anni – ha detto con orgoglio – che lavoriamo ad un programma discutendolo animatamente, ma democraticamente e che è diventato il nostro collante. Altrove esistono, invece, logiche di posizionamento e di accordi di segreterie”. E poi orgogliosamente difeso il suo lavoro di opposizione di questi cinque anni. “Ho fatto in maniera seria, puntuale e costruttiva quello per cui sono stato votato, cercando di sollecitare soluzioni e proponendo progetti solo ed esclusivamente nell’interesse della città”.

Ancora belle parole da parte di Di Pierri per la sua squadra, che a quanto pare considera il suo punto di forza. “Siamo persone perbene, serie ed oneste e siamo orgogliosi di essere gli uni con gli altri. Siamo felici di metterci la faccia, condividere un progetto e di proporci alla città. Altri hanno problemi di altra natura. Siamo cittadini di Policoro e siamo mossi dalla passione. Non apparteniamo a nessuno, ma mettiamo semplicemente a disposizione le nostre competenze”.

Non sono mancate poi stoccate a quest’amministrazione. “Uno dei problemi di questa città – ha spiegato il consigliere - è che in questi anni è stata completamente divisa con il principio del “dividi et impera”. Lungomare destro e sinistro, la scuola A e la scuola B, la Chiesa dei buoni e quella dei cattivi ed è una cosa fastidiosa. Noi crediamo che l’amministrazione debba tornare prima di tutto a fare un’operazione culturale di recupero per far sentire tutti figli di questa terra, senza nessuna distinzione e maturare quel senso di appartenenza che ci deve rendere orgogliosi”.

Infine l’avvocato policorese ha lanciato alcune “pillole” di programma a cominciare dall’ex scuola di Via Dante, in cui sono allocate delle associazioni. “Ci piacerebbe – ha spiegato – dar dignità ad un palazzo del genere in cui si potrebbe per esempio lanciare l’idea di un “palazzo della cultura” con un teatro. La stessa cosa vale per il Parco Archeologico che è abbandonato a se stesso o per la Villa Comunale e i Giardini Murati, che sono in stato di abbandono. Per non parlare del PalaErcole e PalaOlimpia che sono stati oggetto di bando andati deserti o la casa sociale “Dopo di noi”. Bisogna recuperare – ha continuato - Piazza Heraclea, in cui qualcosa è stato fatto, ma non basta, il Lungomare e la sua Piazza Centrale, su cui torneremo a parlare in questa campagna elettorale. È un ritornello antico, così come il Piano dei Lidi e l’agricoltura che non decolla, intorno ai quali non c’è mai stato un progetto serio. È troppo facile dire il Comune non ha soldi o non ha competenze – attacca ancora Di Pierri – perché è cambiato il meccanismo di finanziamento degli enti locali. Non ci sono più i soldi che arrivano dal Ministero, ma è il Comune che deve candidare i progetti. Non si può pensare che l’acqua del Pertusillo o l’aeroporto di Pisticci non interessino Policoro, che non è un’isola in un mare, ma è il centro della costa Jonica e dobbiamo riappropriarci orgogliosamente di quel ruolo".

E ancora su Matera Capitale 2019, agricoltura, immigrazione e povertà. “Matera Capitale non è un evento solo culturale – ha spiegato - perché i flussi di denaro e attenzione pubblico sono rivolti verso Matera. Noi dobbiamo fare una convenzione con il Comune di Matera per cui i flussi turistici siano dirottati per un week-end qui. Dobbiamo diventare un territorio da “vendere”. Il Comune non dà posti di lavoro e noi infatti non ne promettiamo, ma può creare occasioni di lavoro e di sviluppo”. Questo discorso secondo Di Pierri vale anche per l’agricoltura per capire se sia opportuno istituire un mercato ortofrutticolo locale. “C’è una massiccia presenza di stranieri – ha continuato Di Pierri - non possiamo far finta che non esistano, ma anzi dobbiamo intraprendere politiche sociali di immigrazioni. Ci sono poi fasce sociali deboli e il Comune non può triplicare le tariffe per l’asilo nido”.

Infine il candidato chiude il suo intervento parlando del problema della sicurezza. “Noi Come Policoro Futura abbiamo sollecitato un sistema di videosorveglianza e ci è stato sempre risposto che non ci sono soldi. Non è vero perché ci sono fondi regionali per questo tema. Non possiamo sottovalutare i fenomeni malavitosi come lo spaccio di stupefacenti o i furti in appartamento.

LEGGI L'INTERVISTA AL CANDIDATO GIANNI DI PIERRI

 

 

Read 2101 times Last modified on Domenica, 26 Marzo 2017 18:35
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