Giovedì, 23 Novembre 2017

Tursi, cane impagliato lasciato in piazza. Che significato ha questo gesto? “Non è un atto intimidatorio” per il sindaco Cosma

Tursi, cane impagliato lasciato in piazza. Che significato ha questo gesto? “Non è un atto intimidatorio” per il sindaco Cosma Featured

Episodio insolito ieri mattina a Tursi. Un cane impagliato è stato collocato da ignoti nella centralissima piazza Maria SS di Anglona nei pressi del Comune.

A fare la macabra scoperta, alle 7 circa, una pattuglia dei Vigili urbani che immediatamente ha segnalato il ritrovamento dei resti dell’animale alla ditta dei rifiuti solidi urbani per la rimozione. La carcassa del cane, però, è rimasta in piazza fino alle 8 ed è stata vista da decine di persone. Alcune di queste hanno fotografato e postato su facebook le scioccanti immagini. Come succede in questi casi, il tam-tam mediatico e social ha fatto velocemente il suo corso e in poche ore l’episodio è arrivato agli occhi e alle orecchie di migliaia di persone in tutta Italia, che non hanno potuto far altro che condannare il gesto e chiedersi il perché.

Intanto il corpo dell’animale è stato trasportato alla sede dell’azienda dei rifiuti dove alle 11 circa è avvenuto il sopralluogo alla presenza del medico veterinario, dott. Persiani, dell’Asl di Montalbano Jonico, e del comandante della Polizia municipale Sanchirico. Il dott. Persiani dopo aver esaminato i resti dell’animale, ha appurato che il processo di impagliamento è avvenuto anni fa, anche se non è facile capire esattamente quanti. Le condizioni del pelo e la mancanza di parte della cute insieme ad un generale cattivo stato dell’animale hanno fatto escludere al veterinario che si trattasse, però, di un fatto recente. Per questo non essendoci problemi di sanità pubblica, il veterinario ha disposto lo smaltimento ordinario immediato del corpo. Il dott. Persiani, inoltre, non ha rinvenuto il microchip anche perché il cane aveva le orecchie tagliate, che è il punto dove si inserisce il dispositivo identificativo. Se è una coincidenza o no lo scopriranno le autorità competenti. Al sopralluogo, però, non ha potuto assistere il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi Antonio Di Matteo, pur essendo sul luogo perché avvisato dai Vigili urbani. Perché questa segretezza e perché questa fretta nello smaltimento del corpo?

Ma soprattutto perché questo gesto? Difficile dirlo. Potrebbe trattarsi di un semplice atto goliardico di qualche buontempone. O dietro questo ritrovamento c’è un messaggio intimidatorio a qualcuno? Il sindaco di Tursi, Salvatore Cosma, ha immediatamente escluso l’ultima ipotesi. “Voglio tranquillizzare – ha spiegato - quanti hanno ipotizzato possibili atti intimidatori, sulla base di cosa poi non l’ho capito, che il sindaco, la sua amministrazione e tutto l’ente comunale lavorano in totale tranquillità per cui non è minimamente ipotizzabile un riferimento a persone che fanno parte dell’ente stesso.” Come fa, però, Cosma ad escludere in poche ore che non si tratti di un atto intimidatorio? Sa qualcosa che noi non sappiamo? A sostenere la tesi del sindaco anche il comandante dei Vigili Sanchirico. “Stiamo conducendo le indagini anche se è palese l’età avanzata del manufatto che non può essere collocata prima di trent’anni fa e che quindi non può far presupporre che sia indirizzato a qualcuno altrimenti sarebbe stato posto in ben altri posti e non sul ciglio della strada, a ridosso della rotatoria e a diverse decine di metri dalla sede municipale.” Inoltre a Tursi non ci sono telecamere di videosorveglianza e quindi il responsabile potrebbe essere trovato grazie alle indagini degli inquirenti o alla testimonianza di qualcuno, anche se presumibilmente il fatto è accaduto di notte.

Ad intervenire sulla vicenda anche Gaia Quinto, volontaria animalista del territorio, rappresentante dell’associazione “Gli amici di Rotty”. “Ció che interessava noi – ha spiegato la volontaria - era sapere se fosse stato fatto del male al povero animale ma da quel che possiamo evincere in merito, qualsiasi cosa sia accaduta è accaduta decenni addietro e non è quindi possibile scoprirlo. Inoltre – ha continuato - non c'é legge che vieti infatti di imbalsamare il proprio animale domestico dopo la morte, anzi, ci sono ditte che nascono proprio con questo scopo. Come animalisti siamo orgogliosi che tante persone in tutta Italia si siano mobilitate per la vicenda, ma mi auguro che la stessa attenzione d'ora in poi, possa essere rivolta verso animali che possono essere ancora salvati. Il gesto di mettere in piazza il corpo senza vita del cane è stato comunque di cattivo gusto. Quindi – conclude Quinto – chiunque avesse visto o sapesse qualcosa contatti le autorità competenti”.

 

 

 

 

Read 3814 times Last modified on Venerdì, 03 Marzo 2017 12:22
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