Mercoledì, 22 Novembre 2017

Justin Trudeau: il Tom Cruise della politica canadese.

Justin Trudeau: il Tom Cruise della politica canadese. Featured

Figlio d’arte, ma disinteressato alla politica per la maggior parte della sua vita, Trudeau unisce alla sua ‘novità’ anche il fatto che Madre Natura lo ha pensato non tanto per i barbosi tavoli delle trattative nazionali ed internazionali, quanto piuttosto per la telecamera o forse meglio la cinepresa.

Il Canada, come gli Stati Uniti, è un grande paese che offre davvero a tutti la possibilità di emergere e di ‘farcela’. Terra di frontiera, per gli spazi, il clima, la natura (che hanno sempre messo gli uomini, di qualunque provenienza, sull’attenti), il Canada è stato, però, il paradiso per centinaia di migliaia di europei disperati (e tra loro molti, troppi italiani fino agli anni Sessanta), di asiatici in cerca di rifugio o di un futuro e persino per molti americani schifati dall’economia e dalla politica del loro paese. Come, e forse più, degli Stati Uniti, il Canada è stato ed è crogiolo di culture, lingue, religioni e sensibilità, da quelle prevalenti ed antiche, franco-inglesi, a quelle più moderne delle più disparate origini. Se qualcuno avesse ancora avuto bisogno di una dimostrazione, e cioè che in Canada davvero tutto è possibile, da pochissimo tempo è Presidente del Consiglio in quel Paese uno dei più giovani premier del mondo, Justin Trudeau. Figlio d’arte, ma disinteressato alla politica per la maggior parte della sua vita, Trudeau unisce alla sua ‘novità’ anche il fatto che Madre Natura lo ha pensato non tanto per i barbosi tavoli delle trattative nazionali ed internazionali, quanto piuttosto per la telecamera o forse meglio la cinepresa.

Unendo una telegenicità fuori dal normale ad una grande simpatia e semplicità, con un nome noto e rispettato alle spalle ma senza nessuno scheletro nell’armadio o imbarazzanti raccomandazioni di cui render conto, Justin Trudeau, meglio e più del nostro ex-premier Renzi, è riuscito a conquistare le ribalte internazionali, e senza neanche tanta fatica oratoria. C’è da sperare, tuttavia, che questa ventata di novità e bellezza nella politica canadese corrisponda anche ad una ventata di iniziative e decisioni determinanti non solo per il Paese dei Grandi Laghi ma per il mondo intero.

Raffaele Pinto

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