Mercoledì, 24 Maggio 2017

L'altra Sindone. Una copia molisana del Sacro Telo.

L'altra Sindone. Una copia molisana del Sacro Telo. Featured

In qualunque modo ci si accosti alla Sacra Sindone, se ne rimane folgorati.

Che si scelga l'approccio scientifico, razionale, laboratoriale di coloro che vogliono confermare oggettivamente l'origine geografica e temporale del Sacro Lino, magari per confutare ogni secolare tradizione oppure l'approccio mistico, spirituale, religioso di coloro che vogliono essere vicini in qualche modo al Figlio di Dio nel momento della sua morte, al cospetto della Sacra Sindone ci sentiamo tutti molto, molto piccoli ed insignificanti.

Fortunati sono quelli che sono riusciti a vedere personalmente il lungo, antico telo e quella straordinaria, inspiegabile immagine che, da secoli, testimonia passione e morte di Cristo.

Ma per i più sfortunati o più pigri, non è necessario fare un estenuante viaggio votivo fino a Torino.

Per noi meridionali è possibile andare a vedere una copia autentica della Sacra Sindone, realizzata alla fine del '500, e conservata in una lunga teca di vetro nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Ripalimolisani, in provincia di Campobasso.

Copiata dall'originale e sovrapposta ad esso per verifica nel 1594, la Sindone di Ripalimolisani è appartenuta per anni alla nobile casata dei Riccardo ed è stata esposta pubblicamente per la prima volta, dopo una vita passata nel chiuso del palazzo marchesale del piccolo centro molisano, nel 1899.

Durante il Giubileo del 2000 è stata esposta insieme ad altre preziose copie della Sacra Sindone presso la Chiesa di S. Maria della Scala a Siena.

Un oggetto votivo sicuramente da andare a vedere di persona in una domenica di bel tempo.

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