Lunedì, 11 Dicembre 2017

Il figli del Reich - Storie di ex-bambini del regime

Il figli del Reich - Storie di ex-bambini del regime Featured

Ci sono angoli della nostra storia contemporanea, la storia di noi europei sempre così belli, buoni e simpatici, che ci fanno paura come se non fossero così lontani nel tempo.

 

In particolare, il nazismo, nella sensibilità europea, e non solo tedesca, è una ferita che non riesce ancora a rimarginarsi, molto più vicina e sanguinante dei settant’anni trascorsi dalla fine della seconda guerra mondiale. E questo accade perché il sonno della ragione che ha caratterizzato quegli anni, il delirio di violenza ideologica, verbale e fisica che ha oscurato il mondo tra il 1933 ed il 1945 è per molti qualcosa di ancora inspiegabile.

Da quegli anni di follia, giunge a noi oggi una storia tremenda e tenerissima insieme, la storia di una donna che voleva conoscere le sue origini ed ha avuto la sfortuna di scovarle.

L’irlandese naturalizzata Kari Ravall, infatti, da molti anni cercava di capire chi fossero i suoi genitori, essendo stata adottata a neanche due anni da una coppia svedese.

Gira che ti rigira la povera signora Ravall è venuta a conoscenza del fatto che lei era nata all’interno di un progetto nazista, il progetto Lebensborn, col quale ariani nazisti andarono in cerca di altre donne ariane europee (soprattutto tedesche, danesi, norvegesi e svedesi) per concepire una razza eletta, la nuova Razza Padrona immaginata dal Terzo Reich.

Kari Ravall era così nata da una SS tedesca e da una mamma quasi certamente svedese che voleva far parte di questo folle progetto; poi la mamma era scomparsa, il padre forse morto in guerra e, dopo il maggio del ’45, la vita di Kari era continuata in un orfanotrofio. Poi l’adozione ed il resto della vita.

Ora Kari sa tutto ma forse non avrebbe voluto saperlo. Sappia, comunque, che lei non ha colpe: i bambini sono sempre innocenti e puri, anche se nati da un progetto folle e insensato.

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